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TEMPLI E SANTUARI

TEMPLI E SANTUARI

Lotto 00018
N.4 xilografie ukiyo-e

Autori vari

TEMPLI E SANTUARI

Periodo: vari anni
Condizioni: vedi dettagli
Dimensioni: vedi dettagli

 

Prezzo: € 224,00

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Lotto di quattro xilografie policrome, di cui un dittico, a tema religioso. Di seguito alcuni dettagli sulle opere (guardando l'immagine di corredo da sinistra a destra e dall'alto in basso).

 

Festival di Atsuta (dimensioni: 39,5 x 26,5 cm)

In questa famosa stampa di Utagawa Hiroshige (歌川広重) vediamo raffigurato un festival religioso autunnale che si teneva annualmente presso l'importante santuario di Atsuta (熱田神宮) nella stazione Miya (宮) della strada Tokaido (東海道). Due gruppi di uomini, con l'aiuto di due cavalli sacri, trascinano dei carri (non visibili, appena fuori l'ingresso del tempio) nell'ambito di un'antica cerimonia scintoista, propiziatrice di buoni raccolti per l'anno a venire. L'opera, edita per la prima volta nel 1833 da Takenouchi Magohachi (竹内孫八) della casa editrice Hoeido (保永堂), è tratta dalla serie "Cinquantatre stazioni della Tokaido" (東海道五拾三次) realizzata da Hiroshige dopo il suo primo viaggio lungo la Tokaido nel 1832. Questa strada, che collegava Edo (江戸) con Kyoto (京都), era l'arteria principale dell'antico Giappone, nonché la più importante delle cinque strade principali Gokaido (五街道), create e sviluppate anche con lo scopo di rafforzare il controllo dello shogunato su tutto il paese. La xilografia è qui presentata in una riedizione su carta giapponese washi (和紙) in condizioni ottime della seconda metà del XX secolo, come deduciamo dai nomi dell'incisore Maeda Kentaro (前田謙太郎) e dello stampatore Ito Tomoo (伊藤智郎) indicati in basso a destra sul margine.

 

Meguro (dimensioni: 39 x 25,5 cm)

Il Meguro Fudo (目黒不動), noto anche col nome di Ryusenji (瀧泉寺), è un tempio della scuola buddista Tendai (天台宗) e sorge nel distretto Meguro di Tokyo. Il nome "Meguro", letteralmente "occhio nero", si riferisce alla statua con gli occhi neri di Fudo-myo (不動明王) il centrale e più importante dei Cinque Re della Saggezza (五大明王) che proteggevano, in cinque punti strategici della periferia della città, la nuova capitale dello shogunato Tokugawa (徳川幕府). La stampa, edita per la prima volta intorno al 1800 dalla Izumiya Ichibei (和泉屋市兵衛), è del celeberrimo maestro Utagawa Toyokuni (歌川豐國), fondatore di una delle maggiori scuole ukiyo-e (浮世絵) della prima metà dell'Ottocento. L'opera su carta giapponese washi (和紙) è qui presentata in una edizione realizzata, come leggiamo nel timbro apposto sul retro, dalla Adachi Hanga Kenkyujo (アダチ版画研究所) intorno agli anni '60 e presenta evidenti segni del tempo.

 

Komagatado (dimensioni: 20,5 x 26,5 cm)

Era l'alba del 18 marzo dell'anno 628 e due fratelli, ritirando in barca le reti che avevano gettato nel fiume Sumida (隅田川) come ogni mattina, tirarono su qualcosa di insolito: una statua del bodhisattva della grande compassione Kannon (観音). Informato di ciò, il capo del villaggio di Asakusa (浅草) decise di prendere i voti come monaco buddista e di edificare, nel luogo esatto del ritrovamento, la sala Komagata (駒形堂) dedicata al simulacro ritrovato fortunosamente per trascorrervi il resto della sua vita in preghiera. In questa bella xilografia di Torii Kiyonaga (鳥居清長), tratta dalla serie "Otto viste dell'area del tempio Kinryuzan ad Asakusa" (浅草金龍山八境) ed edita per la prima volta nel 1782 dalla Nishimuraya Yohachi (西村屋与八), una famigliola si reca al Komagatado per il sanpai (参拝), la tradizionale visita devota al tempio. L'opera su carta giapponese washi (和紙) è qui presentata in una edizione realizzata, come leggiamo nel timbro apposto sul retro, dalla Adachi Hanga Kenkyujo (アダチ版画研究所) intorno agli anni '60 e si presenta in ottime condizioni.

 

Santuario di Ise (dimensioni: 38 x 31 cm)

In questo dittico del celebre Utagawa Kuniyoshi (歌川国芳) vediamo raffigurata una processione presso il grande santuario di Ise (伊勢神宮), un gruppo di templi shintoisti consacrati ad Amaterasu Omikami (天照大御神), la "grande dea che splende nei cieli". Il santuario custodisce lo Yata no Kagami (八咫鏡), il sacro specchio di bronzo raffigurante la dea, tesoro nazionale che rende il santuario il più importante sito sacro dello Shintoismo. I padiglioni del complesso vengono smantellati e ricostruiti sempre identici una volta ogni vent'anni ed è probabile che la scena raffigurata in questa stampa, intitolata "Rappresentazione della traslazione nel gran santuario di Ise" (伊勢大神宮遷御之図), si riferisca alla cerimonia avvenuta in occasione della ricostruzione dell'anno 1849. L'opera, pubblicata per la prima volta intorno alla metà del XIX secolo dalla Kawaguchiya Uhei (川口屋卯兵衛), è qui presentata in una pregevole riproduzione su carta giapponese washi (和紙) realizzata nel 1993 in occasione della sessantunesima ricostruzione del complesso templare.

 

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