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CINQUE BELLEZZE

CINQUE BELLEZZE

Lotto 00031
N.5 xilografie ukiyo-e

Autori vari

CINQUE BELLEZZE

Periodo: seconda metà del XX secolo
Condizioni: ottime
Dimensioni: vedi dettagli

 

Prezzo: € 340,00

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Suggestiva collezione di cinque bellezze bijin (美人) d'autore. Di seguito alcuni dettagli sulle opere (guardando l'immagine di corredo da sinistra a destra e dall'alto in basso).

 

Komurasaki di Tamaya (dimensioni: 26 x 39,5 cm)

È la fine di un pomeriggio di lavoro nella casa di piacere Tamaya (玉屋). La cortigiana Komurasaki (濃紫), splendida anche se con l'abito piuttosto in disordine, è appena uscita da sotto le coperte, come intuiamo anche dai tovagliolini sgualciti ai suoi piedi. Alla sua sinistra una lanterna andon (行燈), alle sue spalle un'immagine con la didascalia "Campana della sera del tempio Sensoji" (浅草寺の晩鐘) che mostra il complesso templare sorvolato dai corvi all'imbrunire (暮鴉). La xilografia policroma, realizzata nel 1818 dal maestro Keisai Eisen (渓斎英泉), è tratta dalla serie "Otto scene dello Shin Yoshiwara" (新吉原八景) che raffigura, appunto, otto belle donne attive nel celebre quartiere del piacere ed otto scorci della città di Edo (江戸). L'opera è qui presentata in una edizione della seconda metà del XX secolo in buone condizioni generali realizzata dall'incisore Shigeru Koike (小池茂) e dallo stampatore Yoshiaki Watanabe (渡辺義明).

 

Morokoshi (dimensioni: 26,5 x 40 cm)

Elegante ed aggraziata bellezza realizzata dall'artista ukiyo-e Chobunsai Eishi (鳥文斎栄之) intorno al 1795. La donna è una cortigiana di nome Morokoshi (唐土) attiva presso la casa di piacere Echizenya (越前屋). Gli studiosi sostengono che sia intenta a scrivere un componimento poetico, ma a noi piace immaginare che, appoggiata sulla mano lontana dallo scrittoio (文机) e noncurante del pennello (筆) che pare tenere in mano distrattamente, sia assorta in ben altri dolci pensieri. La stampa è tratta dalla serie "Sei fiori immortali delle case di piacere" (青樓美人六花仙). Il titolo di questa serie è il risultato di un grazioso gioco di ideogrammi: abbiamo voluto tradurre l'espressione "rokkasen" (六花仙) con "sei fiori immortali" dal momento che l'artista ha deciso di chiosare il nome dei celeberrimi "Rokkasen" (六歌仙), i "sei poeti immortali", sostituendo l'ideogramma centrale originale (歌 canzone, poesia) con il kanji di un fiore (花), creando così una evidente allusione alle donne confermata dal riquadro in alto a sinistra dove riconosciamo un fiore di giglio associato in questa stampa alla nostra Morokoshi. La xilografia, edita per la prima volta dallo stampatore Nishimuraya Yohachi Eijudo (西村屋与八栄寿堂), è qui presentata in una riedizione degli anni '60 e si presenta in buone condizioni.

 

Kasamori Osen (dimensioni: 26 x 36 cm)

Nata nel 1751 e scomparsa alla fine degli anni '20 del XIX secolo, Kasamori Osen (笠森お仙), una cameriera che lavorava presso la casa da tè Kagiya (鍵屋) nei pressi del tempio Kasamori Inari (笠森稲荷) di Edo (江戸), è stata una famosissima bellezza celebrata da molti pittori, scrittori e autori di opere teatrali. In questa xilografia di Suzuki Harunobu (鈴木春信) la vediamo raffigurata all'età di 19 anni, quando fuggì con l'amato Kurachi Masanosuke (倉地甚左衛門), una spia oniwaban (御庭番) al servizio dello shogun (将軍). La sua fuga suscitò un grande scalpore tanto che, nella parte superiore della stampa, possiamo vedere persino le volpi sacre del tempio intente nelle operazioni di ricerca. La beltà di Kasamori Osen, insieme a quella di Ofuji (お藤) del negozio di stuzzicadenti Yanagiya (柳屋) e di Oyoshi (お芳) della casa da tè Tsutaya (蔦屋), fu talmente leggendaria che le tre fanciulle si guadagnarono l'appellativo "le tre bellezze dell'era Meiwa" (明和三美人) e così sono ricordate ai nostri giorni tanto che, ancora nel XX secolo, vi sono stati celebri pittori di scuola nihonga (日本画) che hanno continuato a raffigurarle nelle loro opere. La xilografia su carta giapponese washi (和紙) è qui presentata in una edizione degli anni '60 e si presenta in ottime condizioni generali.

 

Miyahito (dimensioni: 26 x 38,5 cm)

Anche gli ospiti abituali delle case di piacere non riescono a pensare alla dissolutezza quando evocano il nome dell'illustre Miyahito... queste parole presentano, nel riquadro in alto a sinistra e in un giapponese piuttosto ostico, una delle più belle oiran (花魁) di Kitagawa Utamaro (喜多川歌麿). La nostra Miyahito (蓬莢仙), attiva presso la "casa dei ventagli" Ogiya (扇屋) di cui vediamo lo stemma sul soprabito nero, è qui raffigurata con una acconciatura yokohyogo (横兵庫), molto in voga nel tardo periodo Edo (江戸時代), in cui capelli venivano modellati con la cera a formare due rigonfiamenti laterali simili ad ali. Nel secondo riquadro da sinistra leggiamo altresì che al servizio di questa celebre cortigiana, il cui altisonante nome significa la "immortale del monte Peng Lai", una montagna mistica di cui si narra nella mitologia cinese, lavoravano due giovani assistenti kamuro (禿): Tsubaki (つばき) e Shirabe (しらべ). La xilografia su carta giapponese washi (和紙) è qui proposta in una pregiata edizione realizzata, come leggiamo nel timbro apposto sul retro, dalla Adachi Hanga Kenkyujo (アダチ版画研究所) intorno agli anni '50 e si presenta in ottime condizioni generali.

 

Cortigiana e andon (dimensioni: 27 x 39,5 cm)

È notte fonda ed una bella cortigiana, avvolta in una vestaglia di seta rossa decorata con motivi che richiamano le stelle marine, è in piedi accanto ad una lampada andon (行灯). Molto raffinata la tecnica utilizzata per raffigurare in controluce il braccio con cui sta probabilmente regolando lo stoppino. Sulla destra, oltre ad un kimono (着物) e ad una fusciacca obi (帯) appesi ad un paravento, vediamo molti degli effetti personali della donna nonché due tazze su un vassoio: un particolare che rivela discretamente la presenza di un ospite. In basso a sinistra leggiamo l'iscrizione "Gototei Kunisada ga" (五渡亭国貞画), ovvero il più comune nome d'arte con cui il celebre Utagawa Kunisada (歌川国貞) si firmò fino al 1844 e che letteralmente significa "Padiglione del quinto traghetto", un riferimento al servizio di traghetti di proprietà della sua famiglia. La stessa firma è visibile anche sul colletto della donna, il che lascia immaginare che il maestro Kunisada volesse suggerire all'osservatore che fosse egli stesso a godere dei favori di quella splendida compagnia. L'opera, tratta dalla serie "Il gelo delle stelle e le maniere odierne" (星の霜当世風俗) pubblicata tra il 1818 e il 1820 dallo stampatore Iseya Rihei (伊勢屋利兵衛) della Kinjudo (錦樹堂), è qui presentata in una edizione su carta giapponese washi (和紙) risalente agli anni '60 che, a parte un lieve segno di piegatura sul margine superiore destro, si presenta in condizioni ottime ed è stata realizzata, come leggiamo nel timbro apposto sul retro, dalla Adachi Hanga Kenkyujo (アダチ版画研究所).

 

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