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OFURO, PAFFUTELLA

OFURO, PAFFUTELLA

Lotto 00044
N.2 xilografie shunga

Kitagawa Utamaro

OFURO, PAFFUTELLA

Periodo: primi del '900
Condizioni: ottime
Dimensioni cad: 32 x 23,5 cm

 

Prezzo: € 288,00

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Splendida coppia di xilografie shunga (春画) di Kitagawa Utamaro (喜多川歌麿) presentate in una bella edizione risalente ai primi del '900 in ottime condizioni generali. Di seguito i dettagli sulle due opere (guardando l'immagine di corredo dall'alto in basso).

 

Ofuro

Dalle prime parole capiamo subito che lei, appena uscita dalla vasca da bagno ofuro (風呂), aveva ben altri programmi: «Uffa! Io avevo intenzione di far visita a Fudosama (ふどうさまへまいらふとおもつてせつかく)». La donna aveva appena terminato un bagno che, nei suoi propositi, non era una mera abluzione del corpo ma un vero e proprio rito di purificazione prima di recarsi al tempio per pregare Fudo Myoo (不動明王), una manifestazione del Buddha Vairocana (大日如来). E, difatti, continua dicendo: «Per colpa tua, monellaccio, il mio corpo è di nuovo impuro! (おめへといういたづらもののおかげでまたからだをけがしたよ)». Lo apostrofa, persino, dandogli del "dannato" (にくい). Quindi, come spesso avviene nei dialoghi degli shunga (春画) di Kitagawa Utamaro (喜多川歌麿), lui si sente in dovere di dire la sua ma... preferiamo non tradurre la sua risposta che oscilla tra l'osceno e la blasfemia.

 

Paffutella

«Insomma signor Shige, adesso basta. Se ti limiti a guardare, fermiamoci qui! (これさ重さん、よしなよおがむならよしてくんな)». Una donna di piacere insolitamente esplicita per gli standard di Kitagawa Utamaro (喜多川歌麿) prosegue con una esortazione traducibile più o meno: «Vedi un po' cosa devi fare con quel tuo arnese (そしておめへのそのアレサ)». Lui, entusiasta dello spettacolo che ha davanti gli occhi, preferisce indugiare nella contemplazione e replica (in una traduzione che preferiamo smussare nei toni): «Ehi! Dopo aver visto quanto sia paffutella, non posso di certo esaudirti (こうふつくりした上開をみちやうどうしてこたへられるものか)». La scena si svolge in una stanza dalle cui porte scorrevoli shoji (障子) aperte intravediamo un bel giardino decorato con un lavabo di pietra chozubachi (手水鉢). Splendido il vestito di lei che, in un formidabile gioco di drappeggi si dispiega insieme al corpo della donna. Interessante anche il kimono dell'uomo decorato con le svastiche buddiste manji (卍).

 

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